GLUTINE E CELIACHIA, PER SAPERNE DI PIU’

GLUTINE E CELIACHIA, PER SAPERNE DI PIU’

IL GLUTINE è una sostanza proteica dalla struttura complessa, originata dalla condensazione, in presenza di acqua, di gliadine e glutenine, due proteine presenti nell’endosperma delle cariossidi di alcuni cereali quali frumento, orzo, segale, kamut ed il farro. Grazie al suo contenuto altamente proteico, il glutine è spesso usato come sostitutivo della carne nelle diete vegetariane. Esso è anche utlizzato nell’industria farmaceutica, come addensante per la produzione di tavolette e pastiglie.

LA CELIACHIA è una malattia autoimmune dell’intestino causata da un’intolleranza permanente alla gliadina, una delle principali tipologie proteiche costituenti il glutine. per i soggetti affetti da celiachia, risultano tossici tutti gli alimenti a base di cereali contenenti il glutine, o che includono il glutine come eccipiente o contaminante. L’intolleranza a questa proteina genera gravi danni alla mucosa intestinale, quali l’atrofia dei villi, tali da comportare un malassorbimento delle sostanze nutrienti. Alcuni di questi provocano, nei soggetti celiaci, reazioni immunitariesproporzionate. tali reazioni sono mediate dai linfociti T che “sbagliano” il loro bersaglio e scatenano una cascata di reazioni autoimmuni che conducono l’atrofia della mucosa intestinale. I villi si appiattiscono, gli enterociti assumono una forma cuboidale ed aumentano il numero dei linfociti nel lume intestinale. Tutto ciò determina il malassorbimento dei nutrienti, che deve essere riconosciuto e compensato quanto prima. E’ bene tenere presente che la mucosa intestinale impiega circa 6 mesi per ricostituirsi, da quando viene intrapresa una dieta priva di glutine. I danni provocati dal glutine all’intestino possono provocare diarrea e dolore addominale anche durante la digestione di cibi che non lo contengono.

Se non viene curata, la celiachia può condurre a malnutrizione, ed in particolare a deficienza di vitamine A,B12,D,E,K e acido folico.

Nei bambini la malnutrizione può comportare problemi di crescita e ritardare lo sviluppo. I celiaci che non mantengono una rigorosa dieta senza glutine hanno maggiori probabilità di sviluppare forme tumorali, in particolare il linfoma intestinale. Complicazioni a lungo termine includono osteoporosi, anemia e neuropatie periferiche. Inoltre è stata accertata una correlazione tra celiachia e predisposizione all’infertilità ed alla tendenza agli aborti spontanei.

I SINTOMI: I sintomi legati all’apparato digerente sono diarrea. dimagrimento, astenia, mal di pancia e di stomaco. la celiachia può inoltre comportare una serie di sintomi extra-intestinali quali osteoporosi, crisi epilettiche, mialgie, alterazioni dello smalto dentario, fragilità dei capelli, carenza di ferro, stanchezza. i soggetti con celiachia possono frequentemente presentare un deficit di ferro e/o di ferritina non altrimenti spiegato, oppure la dermatite erpetiforme, una manifestazione cutanea caratterizzata da lesioni cutanee eritematose, in particolare sui gomiti, ginocchia e dorso.

Una componente ereditaria sembra piuttosto probabile, in quanto il 10% circa dei familiari di primo grado dei celiaci, ne è affetto in modo silente e più raramente manifesto.

DIAGNOSI: La diagnosi di celiachia si basa sulla ricerca ematica di anticorpi. I test possono essere effettuati anche sulla saliva. la diagnosi definitiva si effettua comunque con la biopsia intestinale volta a rilevare l’atrofia dei villi. Per arrivare ad una diagnosi di certezza sono necessarie tre biopsie effettuate in tre momenti diversi: la prima biopsia al momento della comparsa dei primi sintomi, la seconda 6-12 mesi dopo l’inizio di una dieta priva di glutine, che deve evidenziare la scomparsa delle lesioni istologiche, e la terza da 1 a 6 mesi dopo un carico di glutine.

CURA: Sebbene una serie di alternative siano allo studio, l’unica terapia possibile allo stato attuale consiste in una doeta rigorosamente priva di glutine, protratta per tutta la vita. Alimenti di base come riso, mais, grano saraceno, miglio, soia, ecc in associazione con frutta, verdura, pesce, carne, formaggi, legumi, ed altro, possono essere inseriti nell’alimentazione quotidiana del celiaco. Una persona affetta da celiachia, che segue scrupolosamente la dieta aglutinata, può condurre una vita del tutto normale.

L’associazione Italiana Celiachia ha registarto una marchio per la tutela dei consumatori: la spiga sbarrata.

2013-07-18T21:46:33+00:00 luglio 18th, 2013|Alimentazione|